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Articolo: Simmetria nei taglieri – quando l'ordine incontra la variazione naturale del legno

Simmetria nei taglieri – quando l'ordine incontra la variazione naturale del legno

Un tagliere può essere un semplice oggetto d'uso. Ma quando il legno viene scelto, orientato e assemblato con attenzione a venatura, gioco di colori e proporzioni, la superficie diventa anche una composizione.

Qui la simmetria gioca un ruolo importante.

Non necessariamente come specchiatura perfetta, ma come strumento per creare equilibrio tra i singoli pezzi di legno. Vale sia per i taglieri in legno di testa sia per quelli in legno di filo, anche se la simmetria si esprime in modi diversi.

La simmetria è più di un'immagine speculare

La simmetria viene spesso associata a due metà identiche intorno a un asse centrale. Ma in arte, design e geometria esistono più forme.

Si può lavorare, tra l'altro, con la simmetria speculare, la ripetizione, la simmetria rotazionale e un più libero equilibrio visivo.

Da secoli la simmetria è usata in arte, architettura, tessuti, mosaici e ornamenti per creare ordine, ritmo e coerenza.

Il Metropolitan Museum of Art descrive ad esempio come nell'arte islamica le forme geometriche vengano combinate e ripetute in motivi complessi, mentre il MoMA tratta riflessione, rotazione e ripetizione come principi fondamentali di composizione.

Nella lavorazione del legno, però, la simmetria non è mai del tutto matematica.

Il legno è un materiale naturale. Due pezzi possono essere tagliati uno accanto all'altro e differire comunque per colore, venatura e struttura.

Per questo l'equilibrio visivo conta spesso più della simmetria perfetta.

Legno di testa – la simmetria come motivo

In un tagliere in legno di testa, la sezione trasversale del legno è rivolta verso la superficie di lavoro. La superficie si divide così in molti piccoli campi, e questo permette di lavorare attivamente con ripetizione e motivo.

Da Rune-Jakobsen Design lo si vede chiaramente, tra gli altri, su WOW e Chefs Board.

Sul tagliere in legno di testa WOW i pezzi vengono selezionati e assemblati perché colore e venatura formino un insieme equilibrato.

Un pezzo marcato può ad esempio trovare risposta in un pezzo affine sul lato opposto. Zone scure e chiare possono essere distribuite, e le venature orientate in modo da muoversi visivamente verso il centro del tagliere o lontano da esso.

Il risultato non è un'immagine speculare perfetta.

È piuttosto una forma di simmetria organica, in cui le singole parti variano ma l'insieme si percepisce come coerente.

Lo stesso principio si ritrova su Chefs Board, dove il motivo del legno di testa si combina con gli altri dettagli del tagliere.

La ripetizione ricorda in un certo senso i mosaici o i tessuti: da lontano si vede un motivo d'insieme. Da vicino emergono i singoli campi e le loro differenze.

Legno di filo – la simmetria nelle linee e nella venatura

In un tagliere in legno di filo, le fibre del legno corrono lungo la superficie.

Ne risulta un effetto visivo più continuo rispetto ai tanti piccoli campi del legno di testa, e la simmetria nasce quindi più spesso da linee lunghe che da blocchi ripetuti.

Due listelli possono ad esempio essere collocati ai lati di un asse centrale in modo che le loro venature dialoghino.

Una zona scura in noce può essere bilanciata da un'altra zona scura più verso il lato opposto. Le venature possono essere orientate in modo da aprirsi verso l'esterno o muoversi verso il centro.

Anche qui il tagliere non deve essere perfettamente speculare.

Ciò che conta è che l'occhio percepisca equilibrio.

Approfondisci le costruzioni nel nostro articolo su legno di testa e legno di filo.

Quando l'asimmetria crea equilibrio

La simmetria, del resto, non è necessariamente un fine in sé.

In arte e design una composizione asimmetrica può essere equilibrata quanto una simmetrica. La differenza sta solo in come è distribuito il peso visivo degli elementi.

Lo stesso vale per un tagliere.

Un pezzo di legno marcato, un cambio di colore o un dettaglio fuori centro possono dare carattere a una composizione altrimenti tranquilla.

Un esempio è il nostro tagliere Grounded, in cui gli inserti metallici sono volutamente collocati in modo asimmetrico.

L'asimmetria non è quindi necessariamente il contrario dell'equilibrio.

Può essere l'elemento che rende interessante la composizione.

Due taglieri possono avere lo stesso design – ma mai lo stesso motivo

Quando realizziamo un tagliere, possiamo decidere misure, proporzioni, costruzione e dettagli.

Possiamo anche lavorare consapevolmente con simmetria ed equilibrio.

Ma non possiamo decidere esattamente come è cresciuto il legno.

Per questo due taglieri costruiti secondo lo stesso identico design possono avere venatura, colore e carattere diversi.

Per noi quella variazione non è qualcosa da nascondere.

Fa parte del materiale – e fa parte del mestiere.

Crafted – Not produced.


Fonti e approfondimenti


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